La Nostra Madre Terra

Progetto d’Euritmia e arte sociale 2013

La nostra meta è realizzare un progetto educativo-culturale-artistico che abbia come tema centrale la natura, il nostro amore per essa, le nostre preoccupazioni ed il nostro interesse per la sua evoluzione presente e futura.

L’ uomo ha sfruttato la natura rischiando di infrangerne gli equilibri. Sta a ciascuno di noi rimediare partendo dai propri gesti quotidiani.

Il progetto è concepito quale „scultura sociale“ alla quale prenderanno parte euritmisti (artisti di arte movimento) studenti con i loro insegnanti, un compositore., musicisti, e scenografi, costumista.

Il tema verrà preparato ed approfondito assieme agli insegnanti di euritmia e insegnanti delle scuole coinvolte. Le musiche per questo progetto saranno composte da Simone Fontanelli.

Il progetto sarà itinerante e verrà realizzato a Trento, Torino, Milano e Roma:

Trento, associazione Novarte, studenti di Roberto Sebastiano Rossi e Bettina Knop;

Torino, scuola Waldorf, insegnante Gia van den Akker

Milano, scuola Waldorf, insegnante Elisabetta Fusconi

Vorremo presentare il progetto durante un fine settimana in cui proporremo:

workshops di euritmia

workshops di percezione e disegno,

discussioni con un foro dei esperti su gli argomenti di energia, inquinamento del ambiente

un mercatino della scuola

come finale lo spettacolo di euritmia nel quale gli studenti e le euritmiste saranno i protagonisti.

La meta

L’incontro dell’uomo con la natura e un tema essenziale e sempre attuale. Vogliamo elaborare questa tematica in forma artistica e attraverso la creatività risvegliare la coscienza.

Vogliamo creare una base culturale in cui persone di diverse età e ruoli possano incontrarsi, scambiare idee e competenze al suo riguardo. Creare la possibilità di dare e ricevere ispirazione attraverso la sorgente comune: la natura quale organismo vivente.

La meta si propone di realizzare attraverso l’arte dell’euritmia un evento che abbia una rilevanza nella cultura e nella comunità.

albolina_20 Contenuti

Vogliamo rappresentare la leggenda Albolina che ha origine dalla regione delle Dolomiti. Si narra la storia di un nobile signore che ha una figlia unica e molto malata. Disperato trova aiuto dalla saggia dei boschi (la Bregostena) che, grazie alle sue conoscenze delle forze della natura, aiuterà la fanciulla a guarire. La cura consiste nel recitare un verso magico tutte le mattine all’alba. La luce e i colori dell’alba oltre a donarle la salute la rendono sempre piu bella.

albolina_21 La Bregostena pone come condizione che una volta guarita non dovrà mai piu’ usare il verso magico cosi’ da permettere alle altre creature della natura di nutrirsi della luce. Ma la giovane, diventata eogista e superba per la sua forza e bellezza, disdegna le parole della saggia: continua ad usare il verso magico. derubando forze alle acque, ai boschi e a tutti gli esseri viventi. Disobbediente, Albolina verrà catturata dagli esseri della natura (Pelandrons) e punita dalle streghe. Dopo varie peripezie verrà liberata solo nel momento in cui offre la sua luce per salvare un giovane soldato …

Date

4/5 maggio – „la nostra madre terra“ – Grugliasco
10 maggio – „Albolina“ – Rovereto MART
18/19 ottobre: „la nostra madre terra“ – Milano
25/26 ottobre: „la nostra madre terra“ – Colle

Ensemble

Albolina: Livia Menuzzi,
Castellano: Roberto Sebastiano Rossi,
Bregostena: Bettina Knop
Strega: Gia van den Akker
Altre Bregostene*: Giovanna Recusani, Gianna Adami, Naama Passamani, Vincenza Ferraralla.
Gufi, pelendrons, jarines *: Allievi di euritmia dell’Associazione Novarte Trento studenti di libera scuola Michele Grugliasco e scuola Steineriana Milano
Recitazione: Marco Conti
Compositore: Simone Fontanelli (www.simonefontanelli.com)
Musicisti: Andrea Bertino, violino, Simona Scarrone, flauto, Marco Lasagna, clarinetto, Alberto Parone, percussioni
Scenografia: Luciano Passamani, Samatha Passamani
Costumi: Katja Nestle
Luci: Peter Jackson
Adattamento drammaturgico: Carmen Valentinotti